La storia


“Le mie mura non si scaldano al sole del pallido inverno ma alle vibrazioni di tutti i cuori a cui sono riuscito a dare momenti di felicità.”

Il Castello


Il Castello di Montecavallo venne costruito da Filiberto Avogadro di Collobiano intorno al 1830, sui resti di una casaforte appartenente alla famiglia dal 1200.

Il progetto, affidato all’architetto Dupuy, rappresenta una delle rare espressioni Neogotiche di cui si trova traccia in Piemonte.

Il giardino ed il parco, disegnati contemporaneamente al Castello, è la tipica rappresentazione di ciò che si definisce “giardino all’italiana”.

La Cappella privata, dedicata a S. Filippo Neri, contiene una Pietà in marmo del Cacciatori, maestro scultore di Carrara.

Perfettamente conservato e tuttora residenza privata, il Castello di Montecavallo è oggi sede dell’omonimo sito vitivinicolo nonché luogo per eventi privati esclusivi.

I Vigneti


Tradizione, territorio, passione

Grazie all’ottima esposizione a sud-est dei terreni e alla particolare composizione della terra, sin dalla seconda metà del 1200 la vigna è cresciuta rigogliosa, affacciandosi sul territorio della città di Biella a 450 metri s.l.m.

Coltivate a uve Nebbiolo e Vespolina, con metodo di allevamento Gouyot, le vigne circondano l’intera proprietà ed oggi rappresentano una delle più importanti realtà vitivinicola della provincia.

Tutti i vigneti sono certificati Bio, integrandosi perfettamente alla biodiversità di boschi e parco storico che li circonda.

La Famiglia


Per noi il vino è una storia di famiglia.

Una passione tramandata per secoli e oggi passata a Tomaso e Martina Incisa della Rocchetta.

“Fare vino è in primis per noi rispettare e preservare ciò che ci circonda e che ci è stato tramandato. In quest’ottica, oltre alla gestione in biologico di tutti i vigneti, implementiamo la cura del bosco che circonda le vigne, nonché il sostegno all’apicultura in vigna e il recupero di vecchi vigneti e terrazzamenti, con lo scopo della salvaguardia del territorio e preservazione della sua identità, storia ed unicità per le generazioni future.”