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Indero 2021

D.O.C. Coste della Sesia Rosato


Indero 2021, Coste delle Sesia Doc Rosato, è il nuovo rosato ottenuto da Uve di Nebbiolo in purezza della cantina di Montecavallo, il primo prodotto realizzato dalla nuova proprietà, i fratelli Tomaso e Martina Incisa della Rocchetta. Prende il nome appunto dalle iniziali del cognome dei due fratelli, a celebrazione del primo vino fatto insieme.

Colore rosa tenue con sfumature ramate, esprime in primis agrumi e successivamente tenui note di piccoli frutti e cui segue una suggestiva nota speziata tipica del vitigno. Al gusto è secco, pieno e persistente. La mineralità e la freschezza sono ben evidenziate; il vitigno nebbiolo dona carattere e struttura che conferisce grande piacevolezza di beva.

Indicato come aperitivo, ben si abbina ad un tutto pasto, accompagnando splendidamente pranzi e cene estive. Ideale per gli antipasti freddi, carne bianca, pesce e insalate.

Breve macerazione delle uve per estrazione del colore e delle sfumature aromatiche, pressatura soffice e sosta per illimpidimento.

Fermentazione a temperatura controllata a 16°. Affinamento di 6 mesi in botte di acciaio.

La collina di Montecavallo è composta da sedimenti risalenti all’era geologica del Pliocene (compreso tra Miocene e Pleistocene), ed esattamente del primo periodo detto “Astiano”. I sedimenti contengono una sostanza denominata “ferretto” che crea nel terreno un apporto organico e minerale particolarmente adatto alla coltivazione della vite. I primi documenti che testimoniano la coltura della vite su questa collina risalgono al 1279.
Il terreno è sciolto, sabbioso, ricco di scheletro e ciottoli, severo e povero, dove le radici della vite affondano in profondità.

Il nostro Indero proviene dalla vigna “Sudosso”. Le piante sono cloni di nuova generazione, produttive dalla prima gemma, reimpiantati nel 2015, ad una altitudine di 450 metri slm. ed una esposizione a sud.

Varietà: Nebbiolo 100%

Anno di impianto: 2015

Vigna di produzione: Alto Piemonte, uve provenienti dalla vigna “Sudosso”della collina di Montecavallo

Età media viti in produzione: 7 anni Terreno: suolo con pH molto acido costituito da sabbie marine

Esposizione: sud

Altitudine: 450 metri s.l.m

Sistema di allevamento: Guyot classico

Vendemmia: raccolta e selezione manuale a metà fine settembre

Vinificazione: breve macerazione delle uve per estrazione del colore e delle sfumature aromatiche, pressatura soffice e sosta per illimpidimento

Fermentazione: a temperatura controllata a 16°

Affinamento: 6 mesi in botte di acciaio

Prima vendemmia: 2021

Formato: 750 ml

Vino ottenuto da vigne in conversione biologica

Grado alcolico complessivo: 13%
Acidità totale: 7,33 g/l

Verifica se esistono servizi di riciclaggio dei rifiuti nella tua zona e quali sono le regole per lo smaltimento.

17,00  IVA InclusaAggiungi al carrello

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Indero 2021

D.O.C. Coste della Sesia Rosato


Indero 2021, Coste delle Sesia Doc Rosato, è il nuovo rosato ottenuto da Uve di Nebbiolo in purezza della cantina di Montecavallo, il primo prodotto realizzato dalla nuova proprietà, i fratelli Tomaso e Martina Incisa della Rocchetta. Prende il nome appunto dalle iniziali del cognome dei due fratelli, a celebrazione del primo vino fatto insieme.

Colore rosa tenue con sfumature ramate, esprime in primis agrumi e successivamente tenui note di piccoli frutti e cui segue una suggestiva nota speziata tipica del vitigno. Al gusto è secco, pieno e persistente. La mineralità e la freschezza sono ben evidenziate; il vitigno nebbiolo dona carattere e struttura che conferisce grande piacevolezza di beva.

Indicato come aperitivo, ben si abbina ad un tutto pasto, accompagnando splendidamente pranzi e cene estive. Ideale per gli antipasti freddi, carne bianca, pesce e insalate.

Breve macerazione delle uve per estrazione del colore e delle sfumature aromatiche, pressatura soffice e sosta per illimpidimento.

Fermentazione a temperatura controllata a 16°. Affinamento di 6 mesi in botte di acciaio.

La collina di Montecavallo è composta da sedimenti risalenti all’era geologica del Pliocene (compreso tra Miocene e Pleistocene), ed esattamente del primo periodo detto “Astiano”. I sedimenti contengono una sostanza denominata “ferretto” che crea nel terreno un apporto organico e minerale particolarmente adatto alla coltivazione della vite. I primi documenti che testimoniano la coltura della vite su questa collina risalgono al 1279.
Il terreno è sciolto, sabbioso, ricco di scheletro e ciottoli, severo e povero, dove le radici della vite affondano in profondità.

Il nostro Indero proviene dalla vigna “Sudosso”. Le piante sono cloni di nuova generazione, produttive dalla prima gemma, reimpiantati nel 2015, ad una altitudine di 450 metri slm. ed una esposizione a sud.

Varietà: Nebbiolo 100%

Anno di impianto: 2015

Vigna di produzione: Alto Piemonte, uve provenienti dalla vigna “Sudosso”della collina di Montecavallo

Età media viti in produzione: 7 anni Terreno: suolo con pH molto acido costituito da sabbie marine

Esposizione: sud

Altitudine: 450 metri s.l.m

Sistema di allevamento: Guyot classico

Vendemmia: raccolta e selezione manuale a metà fine settembre

Vinificazione: breve macerazione delle uve per estrazione del colore e delle sfumature aromatiche, pressatura soffice e sosta per illimpidimento

Fermentazione: a temperatura controllata a 16°

Affinamento: 6 mesi in botte di acciaio

Prima vendemmia: 2021

Formato: 750 ml

Vino ottenuto da vigne in conversione biologica

Grado alcolico complessivo: 13%

Acidità totale: 7,33 g/l

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Cajanto 2019

D.O.C Coste della Sesia Rosso


Dopo secoli di produzione e vinificazione a scopo familiare, il Cajanto è stato il primo vino della nostra azienda ad essere messo in commercio nel 2000. Essendo il vino di famiglia, non poteva che chiamarsi nel modo in cui Chiara Reda pronunciava “Montecavallo” a tre anni.

È un blend di Nebbiolo (al 70%) e Vespolina (al 30%). È un vino dal colore rosso rubino con riflessi violacei, profumo intenso e gradevole, con note che ricordano la confettura di susina e di ciliegia.

Al palato si dimostra molto equilibrato, piacevole e ruffiano, con tannini morbidi ed una buona freschezza, che gli permette di essere un vino a tutto pasto.

La vendemmia del Cajanto avviene intorno alla metà di ottobre. È un blend di Nebbiolo (al 70%) e Vespolina (al 30%). Le uve vengono deraspate e pigiate, il mosto con le vinacce passa in tini in acciaio dove inizia la fermentazione a temperatura controllata che si protrae per 8 giorni, durante i quali vengono regolarmente eseguite follature e rimontaggi.
Si procede poi con la svinatura e la successiva fermentazione malolattica, che avviene in botti termiche di acciaio. Da qui gli uvaggi iniziano percorsi separati ma paralleli: la Vespolina rimane ad affinare in botte d’acciaio, mentre il Nebbiolo affina per 15 mesi in botte piccola di legno francese.
L’assemblamento avviene poco prima dell’imbottigliamento. Ulteriormente affinato in bottiglia per almeno 6 mesi.

La collina di Montecavallo è composta da sedimenti risalenti all’era geologica del Pliocene (compreso tra Miocene e Pleistocene), ed esattamente del primo periodo detto “Astiano”. I sedimenti contengono una sostanza denominata “ferretto” che crea nel terreno un apporto organico e minerale particolarmente adatto alla coltivazione della vite. I primi documenti che testimoniano la coltura della vite su questa collina risalgono al 1279.
Il terreno è sciolto, sabbioso, ricco di scheletro e ciottoli, severo e povero, dove le radici della vite affondano in profondità.

Il nostro Cajanto proviene dalla vigna “la Vignetta” situata all’interno del bosco che circonda il castello di Montecavallo, rendendo cosi’ i terreni piu’ ricchi. È composta per la maggior parte da piante di Nebbiolo, una piccola parte da piante di Vespolina e Uva rara. Le piante sono cloni di nuova generazione, produttive dalla prima gemma, reimpiantati nel 2006 da Chiara Reda, ad una altitudine di 450 metri slm. ed una esposizione a sud.

Varietà: Nebbiolo 70% Vespolina 30%

Anno di impianto: 1990

Vigna di produzione: Alto Piemonte, uve provenienti dalla vigna “Vignetta” della collina di Montecavallo

Età media viti in produzione: 30 anni

Terreno: suolo con pH molto acido costituito da sabbie marine e humus boschivo

Esposizione: sud

Altitudine: 450 metri s.l.m

Sistema di allevamento: Guyot classico

Vendemmia: raccolta e selezione manuale a metà Ottobre

Fermentazione: malolattica in acciaio a temperatura controllata

Affinamento: la Vespolina in botte d’acciaio, mentre il Nebbiolo in botte piccola di legno francese per 15 mesi. Ulteriormente affinato in bottiglia per almeno 6 mesi

Prima vendemmia: 2000

Formato: 750 ml

Vino ottenuto da vigne in conversione biologica

Grado alcolico complessivo: 12,5%

Acidità totale: 5,34 g/l

Verifica se esistono servizi di riciclaggio dei rifiuti nella tua zona e quali sono le regole per lo smaltimento.

16,00  IVA InclusaAggiungi al carrello

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Cajanto 2019

D.O.C Coste della Sesia Rosso


Dopo secoli di produzione e vinificazione a scopo familiare, il Cajanto è stato il primo vino della nostra azienda ad essere messo in commercio nel 2000. Essendo il vino di famiglia, non poteva che chiamarsi nel modo in cui Chiara Reda pronunciava “Montecavallo” a tre anni.

È un blend di Nebbiolo (al 70%) e Vespolina (al 30%). È un vino dal colore rosso rubino con riflessi violacei, profumo intenso e gradevole, con note che ricordano la confettura di susina e di ciliegia.

Al palato si dimostra molto equilibrato, piacevole e ruffiano, con tannini morbidi ed una buona freschezza, che gli permette di essere un vino a tutto pasto.

La vendemmia del Cajanto avviene intorno alla metà di ottobre. È un blend di Nebbiolo (al 70%) e Vespolina (al 30%). Le uve vengono deraspate e pigiate, il mosto con le vinacce passa in tini in acciaio dove inizia la fermentazione a temperatura controllata che si protrae per 8 giorni, durante i quali vengono regolarmente eseguite follature e rimontaggi.
Si procede poi con la svinatura e la successiva fermentazione malolattica, che avviene in botti termiche di acciaio. Da qui gli uvaggi iniziano percorsi separati ma paralleli: la Vespolina rimane ad affinare in botte d’acciaio, mentre il Nebbiolo affina per 15 mesi in botte piccola di legno francese.
L’assemblamento avviene poco prima dell’imbottigliamento. Ulteriormente affinato in bottiglia per almeno 6 mesi.

La collina di Montecavallo è composta da sedimenti risalenti all’era geologica del Pliocene (compreso tra Miocene e Pleistocene), ed esattamente del primo periodo detto “Astiano”. I sedimenti contengono una sostanza denominata “ferretto” che crea nel terreno un apporto organico e minerale particolarmente adatto alla coltivazione della vite. I primi documenti che testimoniano la coltura della vite su questa collina risalgono al 1279.
Il terreno è sciolto, sabbioso, ricco di scheletro e ciottoli, severo e povero, dove le radici della vite affondano in profondità.

Il nostro Cajanto proviene dalla vigna “la Vignetta” situata all’interno del bosco che circonda il castello di Montecavallo, rendendo cosi’ i terreni piu’ ricchi. È composta per la maggior parte da piante di Nebbiolo, una piccola parte da piante di Vespolina e Uva rara. Le piante sono cloni di nuova generazione, produttive dalla prima gemma, reimpiantati nel 2006 da Chiara Reda, ad una altitudine di 450 metri slm. ed una esposizione a sud.

Varietà: Nebbiolo 70% Vespolina 30%

Anno di impianto: 1990

Vigna di produzione: Alto Piemonte, uve provenienti dalla vigna “Vignetta” della collina di Montecavallo

Età media viti in produzione: 30 anni

Terreno: suolo con pH molto acido costituito da sabbie marine e humus boschivo

Esposizione: sud

Altitudine: 450 metri s.l.m

Sistema di allevamento: Guyot classico

Vendemmia: raccolta e selezione manuale a metà Ottobre

Fermentazione: malolattica in acciaio a temperatura controllata

Affinamento: la Vespolina in botte d’acciaio, mentre il Nebbiolo in botte piccola di legno francese per 15 mesi. Ulteriormente affinato in bottiglia per almeno 6 mesi

Prima vendemmia: 2000

Formato: 750 ml

Vino ottenuto da vigne in conversione biologica

Grado alcolico complessivo: 12,5%

Acidità totale: 5,34 g/l

Verifica se esistono servizi di riciclaggio dei rifiuti nella tua zona e quali sono le regole per lo smaltimento.

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Aralcader 2019

D.O.C Coste della Sesia Nebbiolo


“Aralcader” , anagramma di Clara Reda, è un omaggio alla matriarca di Castello di Montecavallo, nonna dei due nuovi proprietari e amabile custode di questo luogo e delle sue terre per molti anni.

Aralcader 2019 è il vino più nobile dell’azienda, uno “Spanna” in purezza da invecchiamento complesso, ottenuto da un’attenta selezione delle uve con affinamento in botte grande di Rovere Francese ed ulteriore affinamento in bottiglia per almeno 6 mesi. Dal colore rosso granato, presenta un profumo floreale caratteristico (rosa e viole), frutti rossi e neri secchi. In bocca deciso ma elegante, con una buona acidità, un tannino elegante e ben presente.

“Aralcader” è ottenuto da uve Nebbiolo in purezza frutto di un’attenta selezione vendemmiale. La vendemmia, decisamente tardiva, avviene nella seconda metà di ottobre. La vinificazione è quella tradizionale del Nebbiolo, con macerazione a cappello emerso per 21 giorni, al fine di estrarre dalle bucce tutti i sapori ed i profumi tipici di questo importante vitigno.
La fermentazione malolattica avviene in acciaio a temperatura controllata per dare finezza ed armonia al vino. L’affinamento avviene in botte grande in legno di rovere francese per 24 mesi, che ne arricchisce il profilo con note tostate, fino al raggiungimento dell’equilibrio olfattivo e gustativo ricercato. Ulteriormente affinato in bottiglia per almeno 6 mesi.

La collina di Montecavallo è composta da sedimenti risalenti all’era geologica del Pliocene (compreso tra Miocene e Pleistocene), ed esattamente del primo periodo detto “Astiano”. I sedimenti contengono una sostanza denominata “ferretto” che crea nel terreno un apporto organico e minerale particolarmente adatto alla coltivazione della vite. I primi documenti che testimoniano la coltura della vite su questa collina risalgono al 1279.
Il terreno è sciolto, sabbioso, ricco di scheletro e ciottoli, severo e povero, dove le radici della vite affondano in profondità.

“Aralcader” viene realizzato esclusivamente con uve provenienti dal nostro vigneto monocultivar “Prella”. Questo vigneto si affaccia sul versante solatio della collina di Vigliano Biellese, ad una altitudine di 450 metri slm, con un’esposizione a sud-est ed una dolce pendenza che si affaccia verso il territorio della città di Biella.
Il vigneto della Prella fu reimpiantato negli anni ‘70 da Oddone Incisa della Rocchetta, e l’età media delle viti supera i 45 anni.

Varietà: Nebbiolo 100%

Anno di impianto: 1975

Vigna di produzione: Alto Piemonte, uve provenienti dalla vigna “Prella”della collina di Montecavallo

Età media viti in produzione: 45 anni

Terreno: suolo con pH molto acido costituito da sabbie marine

Esposizione: sud

Altitudine: 450 metri s.l.m

Sistema di allevamento: Guyot classico

Vendemmia: raccolta e selezione manuale a metà Ottobre

Vinificazione: tradizionale del Nebbiolo, con macerazione a cappello emerso per 21 giorni

Fermentazione: malolattica in acciaio a temperatura controllata

Affinamento:in botte grande in legno di rovere francese per 24 mesi. Ulteriormente affinato in bottiglia per almeno 6 mesi

Prima vendemmia: 2004

Formato: 750 ml

Vino ottenuto da vigne in conversione biologica

Grado alcolico complessivo: 13%

Acidità totale: 5,16 g/l

Verifica se esistono servizi di riciclaggio dei rifiuti nella tua zona e quali sono le regole per lo smaltimento.

24,00  IVA InclusaAggiungi al carrello

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Aralcader 2019

D.O.C Coste della Sesia Nebbiolo


“Aralcader” , anagramma di Clara Reda, è un omaggio alla matriarca di Castello di Montecavallo, nonna dei due nuovi proprietari e amabile custode di questo luogo e delle sue terre per molti anni.

Aralcader 2019 è il vino più nobile dell’azienda, uno “Spanna” in purezza da invecchiamento complesso, ottenuto da un’attenta selezione delle uve con affinamento in botte grande di Rovere Francese ed ulteriore affinamento in bottiglia per almeno 6 mesi. Dal colore rosso granato, presenta un profumo floreale caratteristico (rosa e viole), frutti rossi e neri secchi. In bocca deciso ma elegante, con una buona acidità, un tannino elegante e ben presente.

“Aralcader” è ottenuto da uve Nebbiolo in purezza frutto di un’attenta selezione vendemmiale. La vendemmia, decisamente tardiva, avviene nella seconda metà di ottobre. La vinificazione è quella tradizionale del Nebbiolo, con macerazione a cappello emerso per 21 giorni, al fine di estrarre dalle bucce tutti i sapori ed i profumi tipici di questo importante vitigno.
La fermentazione malolattica avviene in acciaio a temperatura controllata per dare finezza ed armonia al vino. L’affinamento avviene in botte grande in legno di rovere francese per 24 mesi, che ne arricchisce il profilo con note tostate, fino al raggiungimento dell’equilibrio olfattivo e gustativo ricercato. Ulteriormente affinato in bottiglia per almeno 6 mesi.

La collina di Montecavallo è composta da sedimenti risalenti all’era geologica del Pliocene (compreso tra Miocene e Pleistocene), ed esattamente del primo periodo detto “Astiano”. I sedimenti contengono una sostanza denominata “ferretto” che crea nel terreno un apporto organico e minerale particolarmente adatto alla coltivazione della vite. I primi documenti che testimoniano la coltura della vite su questa collina risalgono al 1279.
Il terreno è sciolto, sabbioso, ricco di scheletro e ciottoli, severo e povero, dove le radici della vite affondano in profondità.

“Aralcader” viene realizzato esclusivamente con uve provenienti dal nostro vigneto monocultivar “Prella”. Questo vigneto si affaccia sul versante solatio della collina di Vigliano Biellese, ad una altitudine di 450 metri slm, con un’esposizione a sud-est ed una dolce pendenza che si affaccia verso il territorio della città di Biella.
Il vigneto della Prella fu reimpiantato negli anni ‘70 da Oddone Incisa della Rocchetta, e l’età media delle viti supera i 45 anni.

Varietà: Nebbiolo 100%

Anno di impianto: 1975

Vigna di produzione: Alto Piemonte, uve provenienti dalla vigna “Prella”della collina di Montecavallo

Età media viti in produzione: 45 anni

Terreno: suolo con pH molto acido costituito da sabbie marine

Esposizione: sud

Altitudine: 450 metri s.l.m

Sistema di allevamento: Guyot classico

Vendemmia: raccolta e selezione manuale a metà Ottobre

Vinificazione: tradizionale del Nebbiolo, con macerazione a cappello emerso per 21 giorni

Fermentazione: malolattica in acciaio a temperatura controllata

Affinamento:in botte grande in legno di rovere francese per 24 mesi. Ulteriormente affinato in bottiglia per almeno 6 mesi

Prima vendemmia: 2004

Formato: 750 ml

Vino ottenuto da vigne in conversione biologica

Grado alcolico complessivo: 13%

Acidità totale: 5,16 g/l

Verifica se esistono servizi di riciclaggio dei rifiuti nella tua zona e quali sono le regole per lo smaltimento.

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Biondin


Il nostro “Biondin” prende il suo nome dal leggendario brigante, Francesco Demichelis, detto appunto “il Biondin”. Demichelis nacque nel Monferrato nel 1871 e di mestiere faceva il brigante tra la Lomellina, il Biellese ed il Vercellese. Il suo fascino e la sua galanteria con le donne lo hanno salvato e protetto per molti anni. Viene ricordato come l’ultimo brigante romantico.

Il nome ben si presta per il nostro “sfursà” che con le sue sfumature giallo oro, vivo e brillante, al palato risulta intrigante e con una persistenza affascinante.

Si apre con dolci note di miele all’olfatto, per poi sfumare su note più sensuali di agrumi.
Si assapora lentamente per coglierne la freschezza e la dolcezza, per poi approdare ad un finale persistente di vaniglia e frutta candita.

La vendemmia del Biondin avviene ad inizio settembre. È ottenuto da uve bianche autoctone, provenienti dalla vicina collina morenica della Serra di Ivrea.
Le uve vengono portate in passitaia a Montecavallo, dove riposano fino a gennaio. Segue una deraspatura e pigiatura molto soffice, per evitare la rottura dei vinaccioli. Dopo una criomacerazione naturale in tino d’acciaio di pochi giorni al freddo dell’inverno, durante la quale le bucce rilasciano sapori e profumi senza però fermentare, il Biondin viene svinato e torchiato.
Il mosto, dorato e cristallino, passa in barrique di rovere francese, dove quindi lentamente fermenta. Segue un lungo invecchiamento in barrique.
La produzione è limitata e non annuale.

Vitigni: uve bianche da vitigni autoctoni della Serra di Ivrea
Prima annata di produzione: 2007
Zona di produzione: Collina morenica della Serra di Ivrea
Epoca di vendemmia: prima metà di Settembre
Diraspatura-pigiatura: uve portate in passitaia al Castello di Montecavallo, dove riposano fino a gennaio. Segue una diraspatura e pigiatura soffice.
Durata media di macerazione: criomacerazione naturale per 4/6 giorni
Affinamento: fermentazione ed affinamento in barrique di rovere francese
Imbottigliamento: settembre 2020
Numero bottiglie prodotte: 500 da 0,5l
Attitudine all’invecchiamento: oltre 5 anni

Grado alcolico complessivo:14,5%
Acidità totale: 4,5 g/l

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Biondin


Il nostro “Biondin” prende il suo nome dal leggendario brigante, Francesco Demichelis, detto appunto “il Biondin”. Demichelis nacque nel Monferrato nel 1871 e di mestiere faceva il brigante tra la Lomellina, il Biellese ed il Vercellese. Il suo fascino e la sua galanteria con le donne lo hanno salvato e protetto per molti anni. Viene ricordato come l’ultimo brigante romantico.

Il nome ben si presta per il nostro “sfursà” che con le sue sfumature giallo oro, vivo e brillante, al palato risulta intrigante e con una persistenza affascinante.

Si apre con dolci note di miele all’olfatto, per poi sfumare su note più sensuali di agrumi.
Si assapora lentamente per coglierne la freschezza e la dolcezza, per poi approdare ad un finale persistente di vaniglia e frutta candita.

La vendemmia del Biondin avviene ad inizio settembre. È ottenuto da uve bianche autoctone, provenienti dalla vicina collina morenica della Serra di Ivrea.
Le uve vengono portate in passitaia a Montecavallo, dove riposano fino a gennaio. Segue una deraspatura e pigiatura molto soffice, per evitare la rottura dei vinaccioli. Dopo una criomacerazione naturale in tino d’acciaio di pochi giorni al freddo dell’inverno, durante la quale le bucce rilasciano sapori e profumi senza però fermentare, il Biondin viene svinato e torchiato.
Il mosto, dorato e cristallino, passa in barrique di rovere francese, dove quindi lentamente fermenta. Segue un lungo invecchiamento in barrique.
La produzione è limitata e non annuale.

Vitigni: uve bianche da vitigni autoctoni della Serra di Ivrea
Prima annata di produzione: 2007
Zona di produzione: Collina morenica della Serra di Ivrea
Epoca di vendemmia: prima metà di Settembre
Diraspatura-pigiatura: uve portate in passitaia al Castello di Montecavallo, dove riposano fino a gennaio. Segue una diraspatura e pigiatura soffice.
Durata media di macerazione: criomacerazione naturale per 4/6 giorni
Affinamento: fermentazione ed affinamento in barrique di rovere francese
Imbottigliamento: settembre 2020
Numero bottiglie prodotte: 500 da 0,5l
Attitudine all’invecchiamento: oltre 5 anni

Grado alcolico complessivo:14,5%
Acidità totale: 4,5 g/l

Verifica se esistono servizi di riciclaggio dei rifiuti nella tua zona e quali sono le regole per lo smaltimento.

20,00  IVA InclusaAggiungi al carrello

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